Casma, all’anagrafe Giovanni Cassanmagnago, è nato a Macherio nel 1946. Vive a Biassono ed opera a Macherio (fraz. Bareggia), in uno studio ricavato nel vecchio cortile che l’ha visto crescere. Inizia come autodidatta nel ‘69. Nel ‘75 si iscrive a due scuole che frequenta regolarmente fino al 1983: la Scuola P.Borsa di Monza, sotto la guida di G.Ottolina, Giuseppe Colombo e F.Comi (presso questa scuola segue corsi di Storia dell’Arte con particolare riferimento ed approfondimento delle correnti contemporanee e corsi sulla Teoria del colore) e la Libera Accademia di Pittura di Nova Milanese, sotto la guida del maestro chiarista V.Viviani.

La prima mostra personale l’ha allestita presso la Sala Civica P.Verri di Biassono nel 1983. Dall’83 ad oggi ha allestito 22 mostre personali (Milano, Cinisello B., Villasanta, Muggiò, Nova Milanese, Menaggio (Co), Sorico (Co), Lissone, Monza) ed ha partecipato ad oltre 60 collettive.

Presente in concorsi nazionali, è più volte premiato.

Per una lettura dell’opera di Casma, il pittore prof. Luigi Stradella e il critico Giuseppe Casiraghi così si esprimono: “dopo alcuni avvii vagamente figurativi, punta decisamente sull’astrazione un suo futurismo non affidato alla civiltà meccanica, ma ad una sorta di espansione lirica e non, dalla matassa colorata, in un esercizio spirituale di spinte e controspinte in accensioni timbriche e tonali”. Il critico G. Casiraghi, nella presentazione di un catalogo, così descrive la pittura di Casma: “la sua attenta costruzione-distruzione dell’immagine procede attraverso strati graduali che ovviamente gli impongono rigorose riflessioni. Ecco dunque, una stesura meno saettante e spregiudicata che passa per vie più lente (ellissi invece delle tangenti. L’armonia cromatica invece delle dissonanze) per giungere al dunque che una volta perseguito è inesorabilmente definitivo e chiarissimo nella sua verità”. Nella presentazione del suo ultimo catalogo, la d.ssa Anna Torterolo, così si esprime: “...certi movimenti ritmici, talvolta eleganti e sinuosi, talvolta nervosi e drammatici, che impone al suo disegno, fanno pensare alle ricerche futuristiche, mentre la sfera cromatica, guarda piuttosto a certi esiti espressionisti e fauves. Ma questi rinvii si traducono poi in un universo personalissimo dominato dal grande amore per la vita e da una viva umanità, che traduce in emozioni, in segni, in allegorie…”.

Hanno scritto di lui le seguenti testate: Il Cittadino di Monza, Il Giornale di Iseo, L’Eco di Monza, Unità a Sinistra, Il Giorno, Il Paese di Macherio, Città Nostra di Paderno Dugnano, Il Giornale di Merate, L’Occasione di Macherio, Il Resegone di Lecco, Artecultura di Milano.

Hanno parlato di lui i critici: Bertazzini, Rizzardi, Valentini, Martucci, Tomasina, Casiraghi, Rizzi, prof.ssa Cossio, prof.ssa Torterolo e la poetessa Maria Organtini.

Sue opere si trovano in collezioni private, Enti Pubblici Italiani e in collezioni private all’estero.

Bacco - tabacco - Venere         90x80

La bocca sollevò dal fiero pasto    90x100               

Relitto spaziali                                           100x110            

Volo sopra un paesaggio innevato     100x100       

Nella vigna                                       100x100                   

 

 

 

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CASMA

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